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Salò o le 120 giornate di Sodoma viene presentato postumo in anteprima al Festival cinematografico di Parigi il 22 novembre 1975, tre settimane dopo l’assassinio del regista.
Ispirato al romanzo incompiuto del marchese de Sade e considerato da molti il testamento poetico di Pier Paolo Pasolini che lo definì “un mistero medievale”, ossia una “sacra rappresentazione”, dove ogni parola e ogni evento rimanda ad altro, in una chiave metaforica, Salò rimane ancora oggi un film unico, potente e capace di rimanere provocatorio anche a decenni dalla sua uscita.
introduce
Giulia Ferracci curatrice MAXXI
intervengono
Roberto Chiesi responsabile del Centro Studi-Archivio Pier Paolo Pasolini (Fondazione Cineteca di Bologna)
Dante Ferretti scenografo
posti individuali riservati per i titolari della card myMAXXI scrivendo a mymaxxi@fondazionemaxxi.it, entro il giorno prima dell’evento